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Second Skin
Costruire dentro lo spazio della mente
di Marcos Lutyens e Tania Lopez Winkler
Marcos Lutyens e Tania Lopez
Winkler conducono da anni uno sperimentale progetto denominato "Second
Skin" (Seconda Pelle). Attraverso un complesso processo ed un
software impostato su un algoritmo genetico, ottengono modelli
architettonici tridimensionali che inseriscono successivamente in
ambienti di realtà virtuale. Second Skin usa avanzate tecnoche di
ipnosi per accedere agli stati profondi dell'inconscio di architetti
volontari che si sottopongono alle sedute dell'esperimento. Essi
sono sapientemente indotti in uno stato di trance durante il quale
vengono istruiti per annotare, in varie forme, le proprie
impressioni ed apparizioni. Grazie anche a successive interviste,
Lutyens e Winkler estrapolano e rielaborano da queste impressioni,
in un ambiente elettronico generativo, delle forme architettoniche,
che vanno a costituire una nuova inedita grammatica per
un'"architettura emergente".
Sekond Skin è un progetto che
coinvolge studenti e professionisti d'architettura di tutto il mondo
allo scopo di creare le basi per un nuovo incipiente approccio
all'architettura. Il progetto è iniziato nel Giugno 2001 all'
Architectural Association di Londra ed è proseguito All'Academy of
Art di Gdansk, in Polonia, all'Instituto Tecnologico y de Estudios
Superiores di Monterrey, in Messico, al Festival Internazionale di
Architettura in Video "Beyond Media", a Firenze nel Maggio 2002 e
recentemente a New York, in occasione di ArtSci2002 all'American
Museum of Natural History.
Le strategie urbane ed architettoniche solitamente seguono un
vettore che va dal macro al micro, dal generale allo specifico,
dalla prescrizione alla soggettività. Second Skin inverte questa
traiettoria, cercando un processo per una nuova "progettazione
emergente". Second Skin inizia esaminando elementi, forme e
strutture risiedenti dentro all'inconscio del singolo architetto e
che si relazionano al suo concetto primordiale di "protezione" e di
"abitare". Seguendo l'idea degli archetipi inconsci di Yung e
l'investigazione sugli schemi di Kant, scaturiscono degli "intratipi",
definibili come i pattern ricorrenti delle nostre interazioni
inconsce e dei nostri programmi mentali, gli stessi che danno coerenza e
struttura alla nostra esperienza vitale e che si manifestano
generalmente come pensieri ed azioni consapevoli.
Queste modalità del processo mentale
sono stimolate attraverso tecniche di induzione
ipnotica e proiettate in seguito nel terreno della disciplina
architettonica. Attraverso suggestioni di amnesìa e di astrazione
agnostica, che scollano il soggetto dalle vigili tendenze ad
applicare sempre e comunque concetti esterni filtrati dai loro pensieri (come per
esempio contaminazioni dai media o dalle persone vicine), gli
sperimentatori sono indotti ad estendere la loro consapevolezza con
la creazione di una Seconda Pelle. Second Skin è uno spazio
architettonico che corrisponde ad un allargamento del proprio io e
che risulta infine composto da combinazioni della memoria su nozioni
profonde cerebrali che riguardano i concetti di "protezione" e di
"abitare". Second Skin utilizza il naturale processo della mente
come modello per un approccio architettonico ed al contempo usa
l'architettura come una metafora per costruire una nuova casa per
uno spazio collettivo della mente.
Ogni volontario ascolta una traccia audio che induce alla trance e
che è stata appositamente costruita per far scaturire spontaneamente forme
architettoniche dall'inconscio. Gli studenti disegnano le loro
impressioni sulla carta in questo stato di trance, annotando una
dettagliata descrizione delle loro impressioni: specifiche qualità
della grandezza, della forma, della struttura, dei materiali, del punto di vista,
particolari esperienze cinestetiche e propriocettive, tutto relativamente alla
loro Seconda Pelle.
La fase successiva del progetto converte queste
informazioni in un formato oggettivamente identificabile, mappabile,
manipolabile e riconfigurabile.
Lo scopo è di costruire un modello di un modo "intratipico" di
abitare o, meglio, di scovare una struttura che scaturisce ed evolve
partendo dagli "intratipi" collettivi.
Le fasi prettamente progettuali sono le seguenti:
1) i modelli 3D vengono disegnati in AutoCad e 3D Studio Max;
2) collocati in un ambiente generato e guidato da algoritmi, basato
su funzioni che permettono un nuovo comportamento
evolutivo, i modelli iniziano a tramutarsi in nuove forme che
inglobano gli "intratipi" derivati dall'inconscio collettivizzato;
3) le strutture che emergono sono quindi convertite in modelli
stereo-litografici tridimensionali;
4) alcune di queste strutture vengono poi costruite a scala umana;
5) in un vicino futuro le tecniche e gli approcci di Second Skin
saranno integrate in strategie
future per la progettazione reale e l'urban planning.
Marcos Lutyens,
marcos10@pacbell.net
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