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Loftcube
un prototipo di Werner Aisslinger
L'idea che guida la
realizzazione di questo prototipo, peraltro già abitabile, è
dirompente. Da tempo molte intuizioni architettoniche inseguono
l'idea della fabbricazione seriale di abitazioni: Loftcube ne è un
esempio concreto, producibile, realizzato pionieristicamente in
Germania ed ora in attesa di un'evoluzione. Si tratta di cellule
abitative minime, confortevoli e personalizzabili, immaginate per
abitanti solitari. Massima mobilità (leggerissime, le unità possono
essere agevolmente trasportate da elicotteri), estrema flessibilità
degli spazi interni, con una collocazione prefissata precisa: i
tetti degli edifici metropolitani, per garantire in tal modo
straordinarie viste panoramiche, per creare comunità alternative,
per essere soli ed allo stesso tempo letteralmente dentro ai
frenetici flussi cittadini. Non è un'idea, non è un concetto od un
diagramma, ma un oggetto che si può toccare e vedere, che il tedesco
Studio Aisslinger ha voluto costruire utilizzando i materiali più
innovativi presenti sul mercato. È doveroso infine segnalare che i
pregevoli arredi interni presenti in queste foto, che bene
interpretano il senso del Loftcube, sono stati progettati dallo
stesso studio e sono distribuiti nel circuito delle maggiori aziende
internazionali di industrial design.
FB
L'idea di una casa mobile prodotta
in serie è diventata oggi realtà grazie al genio creativo del
designer berlinese Werner Aisslinger, che ha collocato sul tetto di
un edificio della sua città un prototipo realizzato con il
contributo scientifico di DuPont e DuPont Textiles & Interiors, che
hanno messo a disposizione i propri sperimentali materiali Corian®,
Zodiaq® e Antron®.
Il Loftcube di Aisslinger risponde
ad una domanda di estrema attualità: "Come potrebbe essere una
unità-casa minimale, un ricovero temporaneo, nel quale i nomadi
delle grandi città possano ritrovare una propria intimità?" Anziché
scrivere un trattato teoretico, od ipotizzare schemi diagrammatici,
Werner ha deciso di rispondere a questa domanda presentando alla
pubblica discussione un vero e proprio prototipo abitabile.
Il Loftcube è collocato in maniera spettacolare sul tetto di un
ex-deposito per la conservazione delle uova, ora sede della
Universal Music Deutschland, collocato di fronte al fiume Spree che
bagna la città di Berlino.


© Steffen
Jänicke
"I giovani ameranno l'idea di
ritrovarsi sui tetti, di vivere in comunità che galleggiano sopra la
città, stando comunque dentro all'azione stessa della città" dice
l'architetto. "Allo stesso tempo i Loftcube possono adattarsi
benissimo ad ospitare manager contemporanei - continua - che
lavorano sempre via da casa muovendosi di città in città. Per loro
le loro aziende potrebbero collocare sui tetti dei loro edifici le
unità nostre abitative, che risulterebbero così simili a delle 'deluxe
hotel suite'. Il loro motto sarà: Un nuovo stile di vita per i
manager moderni al top!".
Al di là di tutto e delle condizioni lavorative di ciascuno,
Aisslinger crede a buona ragione che il potenziale di Loftcube possa
ricadere trasversalmente su persone di tutte le età e stili di vita,
proponendo per loro una maniera del tutto innovativa e sofisticata
di vivere la metropoli.
Loftcube è una casa mobile per
definizione, non legata cioè ad un particolare contesto urbano e per
questo trasportabile. Una delle questioni principali è dunque: "Come
può essere trasportata questa unità?" La soluzione più immediata, ma
anche più costosa, è quella di utilizzare un elicottero da
trasporto, che la potrebbe sollevare e spostare da un posto
all'altro. Allo stesso modo è previsto l'uso di gru mobili, come
anche la possibilità di smontare il guscio modulare e trasportarlo
così in una miriadi di modi (anche utilizzando i corsi d'acqua).
"Una soluzione intelligente ad effetto economico immediato sarebbe
quella di proporre i Loftcube in affitto" sostiene Aisslinger.

© Steffen
Jänicke
Dopo aver realizzato il prototipo, Aisslinger è ora al lavoro per
progettare l'ottimizzazione delle fasi e delle modalità del processo
costruttivo. Egli crede che sia fondamentale mettere a disposizione
dei futuri proprietari una serie di combinazioni ed alternative
spaziali nonché estetiche, per far in modo che il loro investimento
possa essere più appetibile. Anche la statica strutturale dell'unità
è in via di verifica e validazione, anche se non dovrebbe costituire
un problema, visto che il prototipo è stato già costruito nella
maniera più leggera possibile, tenendo conto dell'effettiva portata
di un tetto standard. Ringhiere protettive e sistemi di connessione
impiantistica simili a quelli utilizzati nei comuni campeggi saranno
infine facili da installare.
Le reazioni iniziali sono positive.
Aisslinger segnala: "Quando si accorgono dei bassi costi e della
eventuale possibilità di affittarne uno, la gente si interessa."
Lontano dall'essere un volo della fantasia, Aisslinger ritiene che
Loftcube possa tradursi in una proposta commerciale concreta,
considerando il fatto che un'unità potrebbe costare solamente 55.000
€. "La ricerca ha raggiunto una fase nella quale la produzione
seriale dell'attuale prototipo non richiede più molto tempo per
essere ottimizzata, grazie all'apporto di una serie di partner
idonei già coinvolti nell'iniziativa, comprese compagnie di
trasporto."
L'utopia non risiede
nell'innovativo concetto del container ma "la vera utopia stà nel
riuscire a coinvolgere i grandi proprietari immobiliari affinché
rendano disponibili su grande scala i tetti dei loro edifici dove
installare i Lofcube.
"Io penso che stiamo entrando nell'era della colonizzazione del
roofscape", conclude l'architetto.

© Steffen
Jänicke
Note tecniche
corpo strutturale: 6.60 m x 6.60 m
altezza: 3.00 m
elevazione da terra: 1.20 m
spazio interno: 36 qm ~
Contatti
Studio Aisslinger, Werner Aisslinger
Oranienplatz 4,
10999 Berlin, Germany
phone +49 30 31505400
e-mail: werner@aisslinger.de
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