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«SEVES GLASSBLOCK PER ARCHITETTI»
di Francesca Oddo
Quando un'azienda illuminata interpreta
le esigenze di un buon architetto, si realizza quella sinergia di
obiettivi e propositi capace di generare importanti risultati. Sia sul
piano funzionale, sia sul piano estetico. È il caso di Seves
glassblock di Firenze, l'azienda italiana del Gruppo Seves attiva nel
settore del mattone in vetro per l'architettura e l'arredamento.
L'obiettivo di Seves glassblock è quello di "affrancare il mattone di
vetro dalla logica marginale del 'vetrocemento', liberandone le grandi
potenzialità." L'azienda mira quindi a cambiare le regole della
produzione e della destinazione di un materiale, il mattone di vetro,
sino a pochi anni fa considerato povero, complementare all'industria
edilizia, utilizzabile solo in situazioni di carenza di luce. Seves
glassblock ha reso seducente il mattone di vetro, gli ha donato
-attraverso sofisticate tecnologie- brillantezza, trasparenza,
resistenza. Ma soprattutto, lo ha dotato della possibilità di
esprimere le sue qualità estetiche anche attraverso la variazione
delle componenti cromatiche.

Mendini Collection
16 colori per mattoni brillanti come pietre preziose
Oggi, il mattone di vetro è diventato sensuale, attraente,
disponibile a dare corpo alle architetture più innovative e
rappresentative. Non è un caso, infatti, che nel corso degli ultimi
anni Seves si sia legata ad alcuni dei più quotati progettisti a
livello mondiale, interpretando le loro richieste, rispondendo alle
aspettative più singolari e intraprendenti. Da Rafael Moneo a Renzo
Piano, fino a Belen Moneo e Jeff Brock e ad Alessandro Mendini,
Seves si confronta continuamente con il mondo dell'architettura
contemporanea e con le nuove tendenze della cultura progettuale,
ponendosi come interlocutore strategico nella definizione di
interventi di grande qualità e di risonanza mondiale.
I mattoni di vetro che Seves produce per gli architetti con i quali
collabora sono sempre diversi fra loro. Il progettista disegna,
l'azienda realizza, in uno sforzo corale che produce risultati di
grande effetto. La collezione che ne viene fuori si chiama Tailor
Made (visita:
www.sevesglassblock.com/it/tailor.html) e consiste nella produzione di mattoni di vetro su misura o
personalizzabili a partire dai prodotti in catalogo.

da sin. a des.: Mattoni di vetro "Q42" e "Curve 24" progettati con
Renzo Piano e
realizzati da Seves per la Maison Hermès di Tokyo

Renzo Piano Building Workshop
Maison Hermès, Tokyo, Giappone, 2001
Le altre collezioni sono Design, Technology, Basic: la prima si
riallaccia alla tradizione del Made in Italy di Vetroarredo e della
vecchia Fidenza Vetraria, la seconda produce mattoni in vetro ad
elevate prestazioni tecniche, eredi della tecnologia Made in Germany
di Solaris, la terza interpreta la tradizione del mattone in vetro
aggiornata secondo gli standard di qualità Seves.
I risultati di Seves confermano la
fertilità dell'interazione fra il mondo dell'azienda e quello dei
progettisti, l'importanza di interpretare le esigenze del progetto
di architettura e, a volte, anche di anticiparne le richieste con
soluzioni studiate ad hoc. Nella convinzione che anche la tecnologia
e i materiali da costruzione possono contribuire a suggerire
scenari, visioni, panorami progettuali inesplorati e inediti.
Fra le opere più significative alle quali Seves ha lavorato ci sono
la Maison Hermès a Tokyo di Renzo Piano, le Terme di Tiberio a
Panticosa nei Pirenei dello studio Moneo-Brock, la Biblioteca
Universitaria dei Gesuiti di Deusto di Rafael Moneo.
Con la Maison Hermès a Tokyo di Renzo Piano, Seves lega il suo nome
a quello dell'architetto italiano più famoso al mondo, così come al
grande marchio francese. Inaugurata nel 2001, la Maison Hermès si
erge nel centro di Ginza, su una superficie di 6.000 metri quadri
distribuiti su 15 piani; oltre 13.000 blocchi di vetro autoportanti,
che di giorno riflettono la luce esterna e di notte risplendono
della luminosità interna.
Nasce una "lanterna magica" di mattoni in vetro, come verrà poi
soprannominato lo spazio. Un'icona urbana vera e propria vestita di
un materiale capace di esplorare gli umori della luce, naturale e
artificiale, di graduarne i toni ma anche di accentuarli; un inno
alla trasparenza, alla leggerezza e alla luminosità.
Nel 2006 arriva la conferma del successo di Seves a Tokyo: la Maison
Hermès subisce un ampliamento che vede nuovamente protagonisti i
medesimi mattoni di vetro. Per questo progetto, Seves ha creato due
tipi di mattone di vetro mai prodotti prima: Q42, delle dimensioni
di 42,8 x 42,8 x12 cm, e CURVE 24, un mattone a sezione variabile
con una faccia esterna curvilinea ed una interna lineare, ideato per
poter rivestire interamente il palazzo di vetro, ed in particolare
le sue curve.


Studio Moneo - Brock
Terme di Tiberio, Panticosa, Spagna, 2007
Mattone di vetro "Trapezoidale" progettato con Studio Moneo-Brock
Per le Terme di Tiberio a Panticosa, Seves ha messo a punto uno
speciale mattone di vetro delle dimensioni di 30cm x 30cm, e con
inclinazione di 5 gradi delle due facce parallele a sezione
trapezoidale. Ideato in collaborazione con lo studio Moneo - Brock
per ottenere il particolare effetto di una facciata in movimento, la
soluzione è capace di richiamare la conformazione a strati
sovrapposti tipica degli alberi aghiformi del paesaggio boschivo
locale.
L'edificio, inaugurato alla fine
del 2007, si inserisce nel contesto con eleganza, con garbo,
scegliendo come quinta paesaggistica le pareti rocciose delle
montagne. In scena un'architettura che si esprime attraverso un
linguaggio contemporaneo, silenzioso ma determinato, rarefatto ma
iconico, suggestivo ed emozionante. L'edificio è composto da una
teoria di corpi ad andamento orizzontale che si sovrappongono
sfalsati gli uni sugli altri; assomiglia ad un "taglio" orizzontale
sullo slancio verticale della parete rocciosa. Di notte la vocazione
dinamica dell'intervento raggiunge il culmine: la luce dall'interno
evidenzia la stratificazione delle fasce in mattone di vetro e le
sollecita a colorazioni, riflessi, trasparenze ammalianti.

Rafael Moneo
Biblioteca Universitaria dei Gesuiti di Deusto, Bilbao, Spagna, in
costruzione
Mattone di vetro "Blocco Dorico" progettato con Rafael Moneo
In corso di realizzazione, la
Biblioteca Universitaria dei Gesuiti di Deusto di Rafael Moneo nasce
per ospitare 800.000 volumi di cui oltre 60.000 appartenenti a fondi
antichi stampati tra gli anni 1550 e 1830. L'edificio ha compagni di
scena di tutto rispetto: si inserisce infatti all'interno del nuovo
parco urbano sulla riva sinistra del fiume Nervión a Bilbao,
comprendente l'area universitaria di Deusto e il Museo Guggenheim di
Frank O. Gehry. La scelta è stata quella di dialogare con il titanio
del museo attraverso il mattone di vetro: un abito candido, etereo,
leggero avvolge l'edificio della biblioteca, che in questo modo si
lascia penetrare dall'ambiente esterno e consente la vista su una
delle icone del XX secolo. Con il supporto di Seves, Moneo disegna
una scatola di vetro, un volume monolitico, monocromo, capace di
situarsi nel verde del parco con la volontà di farsi oggetto
osmotico rispetto ai colori, alla luce, all'atmosfera dell'ambiente
esterno. Il mattone di vetro sarà infatti il protagonista di uno
scambio continuo fra interno ed esterno, fra ambiente costruito e
scenario naturale.
Rafael Moneo si è rivolto a Seves
per la realizzazione di uno speciale mattone di vetro 30x30cm che
presenta la peculiarità di avere la faccia esterna formata da
scanalature parallele in rilievo evocanti il motivo frastagliato
delle colonne doriche elleniche; un elemento decorativo che viene
ripreso anche sull'altra faccia del blocco, ma internamente al
vetro, cosicché la superficie risulta liscia al tatto. "Un
divertissement creativo, per sottolineare attraverso la declinazione
in chiave contemporanea di un topos dell'architettura classica, il
forte legame tra passato e presente che caratterizza la biblioteca
di Deusto, scrigno del passato e culla del sapere futuro", spiega
l'azienda.
La superficie del Blocco Dorico
-cosi è stato chiamato il nuovo mattone- animata da un gioco di
scanalature e sporgenze che risultano in rilievo di 20 mm,
sperimenta per la prima volta la creazione di un vero e proprio
decoro tridimensionale sul mattone stesso, aprendo nuove frontiere
all'utilizzo scultoreo del materiale. L'inaugurazione della
biblioteca è prevista per l'autunno del 2008.

Atelier Mendini
Welcome Glassblock on air (Installazione), Castello Sforzesco,
Milano, Italia, 17 aprile - 1 maggio 2007 (foto: di C. Lavatori)
Con Alessandro e Francesco Mendini
l'azienda ha dato vita nel 2007 a "Welcome glassblock on air",
l'istallazione realizzata nell'ambito della manifestazione Decode
Elements, promossa dalla rivista Interni in occasione del Centenario
di Arnoldo Mondadori Editore e del Fuori Salone. Una torre leggera e
luminosa svetta energica, determinata e luminosa all'interno del
Castello Sforzesco, "metafora della trasparenza del sapere", spiega
Seves. La torre era infatti destinata, in astratto, a contenere dei
libri e volumi come in una biblioteca.

Jeff Saward
Glass Labyrinth (Installazione permanente)
Parco delle Sculture del Chianti, Siena, Italia, 2007 (foto: B. Saba)
Incursioni anche in campo artistico per Seves che recentemente ha
collaborato con Jeff Saward alla realizzazione di un labirinto
interamente in vetro, all'interno del Parco delle Sculture di Pievasciata, in provincia di Siena. Qui il vetro interagisce con
l'arte contemporanea, offrendosi come protagonista di un insolito
percorso di relazioni fra l'osservatore e la natura.
Con i suoi prodotti e le sue
tecnologie innovative Seves glassblock sta vincendo la sua sfida. Ha
sedotto il mondo dei professionisti offrendo loro non solo
l'opportunità di personalizzare i prodotti a catalogo, ma
addirittura di progettarli su misura, in base alle esigenze e alle
idee del singolo progettista e dello specifico progetto. Seves
regala voce e corpo alle idee dei professionisti.
Per maggiori informazioni visita:
www.sevesglassblock.com.
2008 -
tutti i testi e le immagini sono © dei rispettivi autori
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