Il motore di ricerca
La facilità di pubblicazione su Internet ha trasformato in pochi
anni questo nuovo media in un enorme e caotico contenitore di
documenti, spesso difficili da trovare. La
catalogazione si oppone al disordine e all’oblio, considerando
l’impossibilità di trovare un documento equivalente alla sua
censura o alla sua scomparsa. I motori di ricerca in rete si
occupano tradizionalmente della catalogazione dei siti. Esistono due
tipi di motori: quelli a compilazione automatica e quelli a
compilazione manuale. Questi ultimi forniscono all’utente finale risultati più
pertinenti alle ricerche. L’iscrizione manuale, infatti, lega in
modo affidabile un determinato sito ad uno specifico argomento. Ciò
non può essere ottenuto attraverso motori automatici indicizzati da
robot o da spider, agenti software che catturano i testi e il codice
di una pagina web senza essere in grado di comprendere il loro senso
relazionale e contestuale. I risultati delle ricerche su
architecture.it
non sono paragonabili per numero di siti trovati a quelli dei motori
di ricerca generalisti indicizzati dai software, ma le risposte alle
ricerche sono sicuramente pertinenti alle parole chiave inserite.
La redazione di architecture.it visita personalmente i siti, li iscrive all'interno del
database, ne controlla i contenuti e la forma, ne estrae le parole
chiave. Durante l’iscrizione di ogni sito nel database, inseriamo
il titolo, la lingua, l’indirizzo web, scriviamo una microrecensione critica, selezioniamo le parole chiave, assegniamo
al sito una posizione all’interno dei canali tematici del motore,
archiviamo l’indirizzo e-mail del webmaster o di chi segnala il
sito.
Titolo, lingua e indirizzo web: sono dati oggettivi, forniti
direttamente da chi segnala il sito o presenti nel sito stesso. La microrecensione critica: il commento viene scritto da chi,
nella redazione editoriale di architecture.it, iscrive i dati nel
database, modificando, se non ritenuti adeguati, i testi inseriti
dagli utenti durante la segnalazione. Le parole chiave: le parole chiave individuano, durante una
ricerca, un sito. La scelta viene effettuata durante una navigazione
che tiene conto delle chiavi suggerite dagli utenti durante
la segnalazione. L’inserimento nei canali: ogni documento iscritto nel motore di
ricerca viene inserito all’interno di appositi canali tematici.
Ogni documento può essere presente in più canali, in relazione agli
argomenti trattati e a discrezione della redazione di
architecture.it. Le stelline di qualità: l’assegnazione di un
voto di qualità tiene conto di quattro parametri: il livello di
eccellenza dell'attività, la qualità e
ricchezza dei contenuti del sito, la pertinenza al canale di
appartenenza, la qualità grafica e la navigabilità. Cinque asterischi (*****) esprimono il più alto
grado di gradimento e permettono al sito recensito di comparire
nelle prime posizioni del canale. A parità di range l’ordine di
presentazione è quello alfabetico. Questo tipo di graduatoria esprime
un giudizio articolato, soggettivo, liberamente ed insindacabilmente
assegnato dalla redazione di architecture.it. E-mail: è l’indirizzo e-mail del webmaster o dell’utente
che segnala il sito; resta nell’archivio di architecture.it per
eventuali comunicazioni legate al sito. Questo, come gli altri dati
personali, è protetto dalla legge italiana sulla privacy e
conservato per la sola manutenzione di architecture.it.
Il software
architecture.it ha sviluppato un software proprietario per
l'organizzazione e la gestione dei database. Il software ha nome
«minotauro»
ed attualmente è alla versione 2.0.
minotauro > piedipagina
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