New
Italian BlooB
"In Italia si
accolgono codeste ruffianerie architettoniche e si gabella la rapace
incapacità straniera per geniale invenzione, per architettura
nuovissima. I giovani architetti italiani (quelli che attingono
originalità dalla clandestina compulsazione di pubblicazioni
d'arte) sfoggiano i loro talenti nei quartieri nuovi delle nostre
città, ove una gioconda insalata di colonnine ogivali, di foglione
seicentesche, di archi acuti gotici, di pilastri egiziani, di volute
rococò, di putti quattrocenteschi, di cariatidi rigonfie, tien
luogo, seriamente, di stile, ed arieggia con presunzione al
monumentale. Il caleidoscopico apparire e riapparire di forme, il
moltiplicarsi delle macchine, I'accrescersi quotidiano dei bisogni
imposti dalla rapidità delle comunicazioni, dall'agglomeramento
degli uomini, dall'igiene e da cento altri fenomeni della vita
moderna non danno alcuna perplessità a codesti sedicenti
rinnovatori dell'architettura. Essi perseverano cocciuti con le
regole di Vitruvio, del Vignola e del Sansovino e con qualche
pubblicazioncella di architettura tedesca alla mano, a ristampare
l'immagine dell'imbecillità secolare sulle nostre città, che
dovrebbero essere l'immediata e fedele proiezione di noi
stessi." Manifesto dell'architettura futurista, Antonio
Sant'Elia, 1 agosto 1914, http://revolution.rebel.net/~futurist/manifase.htm.
È passato quasi un secolo.
L'architettura italiana oggi è ad un bivio: continuare ad essere se
stessa, continuare a conservare un antico e fiero ricordo,
ortogonale, simmetrico, scatolare, del buon Rinascimento, o
gettarsi, in ritardo, nella scoperta dei nuovi spazi, fluidi,
scivolosi, imprendibili, scoperti da Gehry [una piccola parentesi
quadra: quando si deciderà Frank ad aprire il suo http://www.foga.com,
dominio registrato nell'ormai preistorico '94 (tra i primi
architetti che capirono)? Forse che la complessa gestione della
comunicazione di rete sia esprimibile con una pagina bianca, con il
non fare? Che sia questo il messaggio del nostro muto profeta?] e
dai software cad. "Cosà succederà alla ragazza?", come
saranno le nuove architetture italiane? Di certo serviranno anni per
capirlo, per digerire e metabolizzare i fermenti di una nuova
sensibilità plastica, che pare irrefrenabile.
Abbiamo pensato di fare una
passeggiata virtuale attraverso quelle che ci appaiono come le
principali nuove correnti e tensioni architettoniche italiane. Tutti
giovani, come era prevedibile. Nessun nome noto. Nessuno pubblicato
su Casabella, per intenderci. Ragazzi che intuiscono, letteralmente,
nuove prospettive, gente che naviga in Internet fin dalla sua
comparsa. Architetti che progettano tridimensionalmente, che non si
ricordano più della pianta, che comprendono l'importanza della
relazionalità interumana sopra la forma pura ed astratta, che
indagano il Nuovo. Che non hanno più Storia. Natalini - http://www.bk.tudelft.nl/verenigingen/link/english/natalini.htm
-
e gli altri sono i
nazionali padri putativi (Koolhaas stesso li ha usati); innegabile.
Il Futurismo, Terragni... il
discorso si farebbe lungo.
Partiamo da "New
Italian Blood", un'indefinibile realtà: un gruppo di
giovani architetti italiani di ultima generazione che sono allo
stesso tempo un insieme di architetti con obiettivi ed interessi comuni,
un'esposizione ed un sito Internet; http://www.newitalianblood.com è un network interattivo di architettura che consente anche di auto-pubblicare concorsi,
progetti, realizzazioni, idee e articoli in tempo reale. Partecipazione, comunicazione e
accesso sono incoraggiati e illimitati. Un'esposizione sempre aperta e in evoluzione accoglie
progetti e progettisti ordinati per argomenti, premi e età. Così li definisce Marco
Brizzi, Direttore di Arch'it, che ha aperto un sito Internet a
loro dedicato in http://www.architettura.it/nib/
e che così li introduce:
"Questa esposizione 'aperta e in evoluzione' riunisce progetti
premiati a concorsi internazionali di architettura elaborati da
progettisti italiani al di sotto dei 36 anni, singoli o riuniti in
gruppi. Da una parte una mostra itinerante che ha preso il via dalla
scuola di architettura KTH di Stoccolma il 22 di febbraio 1999 e che
toccherà nei prossimi mesi alcune tra le maggiori città europee
(Londra, Amsterdam, Oslo, Copenaghen, Helsinki, Delft, Reykjavik,
Madrid, Barcellona, Roma, Firenze), dall'altra una mostra
sperimentale in internet, una finestra aperta sul mondo, con
possibilità per tutti di interagire ed essere accolti in essa. I
gruppi che hanno dato inizio all'avventura sono dodici, e lavorano a
Roma, Milano, Bergamo, Bari, Venezia, New York, Amsterdam e Parigi.
I progetti premiati sono esclusivamente per edifici e i concorsi più
noti la nuova sede IUAV a Venezia, alcuni Europan, i nuovi uffici
della fondazione Mies Van der Rohe a Barcellona, il nuovo stadio di
football americano di Los Angeles. Uniche eccezioni due progetti di
particolare interesse, uno costruito e l'altro che lo sarà presto,
rare opportunità di realizzazioni alla grande dimensione per
giovani in Italia."
Ed ancora, Costanza Ruggeri e Sergio Ferraris li
presentano come "Giovani detective dello spazio che, forti di un passato nazionale senza eguali al mondo, e arricchiti da esperienze di studio e lavoro all’estero, intendono rifondare il senso della tradizione italiana con le nuove possibilità espressive e con le nuove esigenze della società contemporanea, aprendosi a contaminazioni, idee e ricerche
altre. Per il portale di Bravaitalia hanno realizzato la più ampia
e completa schedatura sul gruppo, reperibile in http://www.bravaitalia.com/arch/ita/index_it.htm.
Ecco dunque i protagonisti, è bene
nominarli:
Massimo Alvisi, http://www.architettura.it/nib/01/alvisi.htm,
Carbone+Stalker
,
http://www.architettura.it/nib/01/carbone.htm
(ma il loro nodo web principale si trova in http://digilander.iol.it/stalkerlab/tarkowsky/tarko.html,
il concorso di idee da loro bandito per il
Laboratorio Boario in http://digilander.iol.it/stalkerlab,
una biografia dedicatagli dalla Triennale di Milano è consultabile
in http://www.triennale.it/notizie/multiplicity/riassunto/stalker.htm,
mentre il contributo di Stalker alla Settima Mostra Internazionale
d'Architettura di Venezia in http://194.185.28.38/it/stalker/index.html),
De Otto, http://www.architettura.it/nib/01/deotto.htm,
Garbin+Ambrosone, http://www.architettura.it/nib/01/garbin.htm,
IaN+, http://www.architettura.it/nib/01/ian.htm
(il sito ufficiale, non ancora attivo è promesso in http://utenti.tripod.it/jan_1,
una schedatura completa delle loro opere recenti
ed una breve biografia, in inglese e in francese in http://www.frac-centre.asso.fr/public/archilab/2000/catalog/ian/ianen.htm,
un articolo di Maria Luisa Palumbo su "La casa di Goethe"
in ttp://www.architettura.it/architetture/20000615/index.htm,
mentre IaN+ all'ultima Biennale di Venezia sono a http://194.185.28.38/it/ianweb/index.htm),
Antonella Mari, http://www.architettura.it/nib/01/mari.htm,
Gianluca Milesi, http://www.architettura.it/nib/01/milesi.htm,
no w here,
http://www.architettura.it/nib/01/nowhere.htm,
Officina 5, http://www.architettura.it/nib/01/officina5.htm,
Andrea Stipa, http://www.architettura.it/nib/01/stipa.htm,
T-studio, http://www.architettura.it/nib/01/tstudio.htm,
Tuff+Lauro, http://www.architettura.it/nib/01/tuff.htm.
Prossimo appuntamento a Prato, a Febbraio del 2001.
Un'altra
occasione estremamente produttiva e che ha permesso ad alcuni
giovani di mettersi in evidenza ha avuto luogo a Roma, a fine
Settembre del 2000: si tratta di un workshop, organizzato da enzimi,
http://www.enzimi2000.it,
dedicato alla progettazione del Centro di Produzioni Culturali al
Testaccio. Un esauriente articolo dell'ottimo Luigi Prestinenza
Puglisi commenta nel dettaglio gli incoraggianti esiti del
laboratorio in http://www.architettura.it/files/20010105/spin+.
Cinque i gruppi impegnati nella progettazione:
APST STUDIO
(Gianluca Andreoletti, Maximiliano Pintore, Stefano Tonucci), anche
autori del Ponte della Scienza, progetto vincitore al concorso
"Due ponti pedonali sul Tevere", pubblicato in http://www.europaconcorsi.com/root/risultati/files/3449.html;
NEMESI STUDIO (Michele Molè, M. Claudia Clemente);
SPIN+ (Filippo
Innocenti, Maurizio Meossi), sul cui loro progetto Vegetown ,
presentato on line in occasione del concorso "Città: terzo
millennio - Concorso Intenazionale di Idee", bandito dalla
Biennale di Venezia della VII Mostra Internazionale di Architettura,
esiste un'ottimo articolo di Matteo Zambelli
in http://www.architettura.it/architetture/20000905
(il sito del gruppo è su http://www.spindesign.supereva.it/
è per ora solo una promessa
);
S-TUFF (Luigi Centola, Massimo Alvisi, Mauro Piantelli);
UFO
(Andrew Wai-Tat Yau, Claudio Lucchesi, Denis Balent), che vanno
ricordati anche per http://www.archimagazine.com/aufogrup.htm.
Un'iniziativa
settembrina di rilievo per il mondo dei progettisti italiani
emergenti è stata organizzata dall'Istituto Nazionale di
Architettura (fondato da Zevi nel 1959, ricordiamolo) in occasione
della Biennale d'Architettura e annunciata in http://www.inarch.it/biennale.htm.
Livio Sacchi, (del quale invitiamo a visitare l'intrigante http://www.rappresentazione.it)
ha per la prima volta riunito gran parte dei giovani che stanno
cercando le nuove strade dell'architettura. L'aria era tersa e
sospesa mentre ogni gruppo presentava in un maxischermo le immagini
ipermediali dei propri ultimi progetti.
Erano presenti anche Puglisi, Saggio e Brizzi, i critici di nuova
generazione. Di quell'evento rimane in rete solo la lista dei
partecipanti, che consigliamo comunque di consultare e memorizzare: 5+1
Architetti associati, AAM Agrello Aureggi Mattioli,
albo, Alvisi Kirimoto, area,
RUNdom_architects, Bilò Ciarpella Orofino,
Botticini Tesic, Bradaschia, Braguglia,
Brugellis, Calabrese D’Annuntis, Camerana,
Carbone, Cerfogli Fontana, Cliostraat,
Colafranceschi, D’Ambrosio, De Otto Associati,
Delogu Lixi, Di Carlo Sgandurra, Fontana atelier,
Gambardella, Giammetta, Gioffrè Iarrera, Goffi,
gruppo a12, gruppo Ombra, ian+, Lutri Cianci,
Malfatto, Mantia studio, mao emmeazero, Mari,
Metrogramma, Milesi, Morabito Dattilo, n!
studio, negozio blu, nemesi, n-urbs,
paesaggiamente, seste_, s-tuff architects,
Stipa, Tavani Giammatteo, Ter.re., t-studio,
ufo, Unali, Villari, Zampieri+Moderini.
Antonino Saggio ha poi pubblicato in uno spazio riservato alcuni
imperdibili spezzoni video dei momenti salienti dell'incontro,
purtroppo molto impegnativi da scaricare dalla pagina http://www.arc.uniroma1.it/saggio/Filmati/SimposioBiennale/Biennale.Html.
Dato che si passa
di là, non si può non passare a dare un'occhiata alla collana di
"Testo&Immagine" intitolata "La Rivoluzione
Informatica" in http://www.arc.uniroma1.it/saggio/RivoluzioneInformatica/ITAIndexIT.Html.
Antonino Saggio, curatore della collana (che fà parte
dell'Universale di Architettura fondata da Bruno Zevi), svolge un
potente ruolo di promotore per le nuove, veramente rivoluzionarie,
idee architettoniche. Riteniamo che questi libretti tascabili
costituiscano l'evento editoriale italiano d'architettura più
interessante degli ultimi tempi. La maggior parte dei volumi
pubblicati sono stati scritti e pensati da giovanissimi architetti: Christian
Pongratz, Maria Rita Perbellini, Marco Galofaro,
Mirko Galli, Claudia Muhlhoff, Luca Galofaro;
questi sono i nomi da tenere sott'occhio.
Un'altra
intelligente operazione è stata quella ideata e coordinata da Francesco
Cirillo in "Saper credere in Architettura", della
Clean edizioni, http://www.gekoweb.com/CLEAN/cat13.html:
una collana di intime interviste a grandi architetti, curata da
studenti e giovani architetti. Questi neoononancora architetti non
hanno esitato a porre domande acute e provocatorie ai protagonisti
dell'architettura contemporanea interrogandoli sulle ragioni e il
futuro della disciplina. Da segnalare in particolare
"Settantacinque domande a Peter Eisenman" di Massimo
Sodini.
A Roma, tra
Maggio e Giugno del 2000, Inarch ha curato la "biennale
giovani architetti"; sono stati realizzati diversi eventi
d'avanguardia (mostre, conferenze, workshop), nei quali si è
attinto ampiamente alle tecnologie infocomunicative. Purtroppo in
rete rimane un sito alquanto scarno, che lascia solo spazio
all'immaginazione, http://art.dada.it/inarchbiennalegiovani.
Nel Forum
dedicato ad "Architettura e Design" di SuperEva di Dada e
moderato da Marco Brizzi (non dimentichiamo che i fondatori della
nota webhouse sono degli architetti), Gian Marco Bruno ha
lanciato il tema "A proposito dei nuovi architetti
italiani" http://forum.supereva.it/arte_e_cultura/architettura_e_design/10det.html.
Merita sicuramente una visita e, per chi se la sente, un intervento.
Molti giovani,
neorachitetti, ma anche e soprattutto universitari, continuano a
pubblicare in rete esperienze, progetti, riflessioni. Puglisi stesso
si è accorto di Thomas Bisiani e Stefano Antonello,
che hanno ricevuto la Menzione d'onore a Venezia al concorso
dell'ultima Biennale veneziana e gli ha dedicato un ottimo articolo
in http://www.architettura.it/files/20000918;
ecco, http://www.archimagazine.com/kboario1.htm,
gli stessi autori nel concorso di idee per il foro boario a
Roma.
Il gruppo A12 (Nicoletta Artuso, Andrea Balestrero,
Gianandrea Barreca, Antonella Bruzzese, Maddalena De Ferrari,
Francesca Di Salle, Fabrizio Gallanti, Massimiliano Marchica, Udo
Noll, Peter Scupelli Il progetto si chiama parole! ed è un lexicon
dinamico sulla città contemporanea) ha attivato http://king.dom.de/parole,
l'abecedario della new-architecture. Sono state attivate diverse
e-zine online prodotte da studenti italiani: archi_ve_s, http://www.iuav.it/archives,
la rivista Electa degli studenti dell'Istituto Universitario di
Architettura di Venezia, Eggzine, http://www.poli.studenti.to.it/eggzine,
ingenua, periferica, lirica, facoltativa e transeunte, rivista
online gestita da studenti di architettura del Politecnico di
Torino, 2a+p, http://www.dueapiup.it,
rivista, definita di progettazione, che è in realtà un laboratorio
dove arte, architettura e pensiero confluiscono per analizzare
argomenti e temi della cultura contemporanea, archi 1999,
dall'Università La Sapienza in Roma, http://dida.arch.uniroma3.it,
la milanese 25 cm, http://www.25cm.net,
con una nuova sezione, infoarch per la segnalazioni di eventi,
mostre e concorsi
. Uno studente IUAV, Enrico Botta
, si permette di pubblicare qualcosa del genere: http://stud.iuav.it/~bttnrc01.
Noi stessi, di architecture.it (con Manuel Orazi, Ruben Baiocco e
Giovanni Damiani) abbiamo realizzato un evento alla Settima Mostra
Internazionale di Architettura di Venezia, "biennale pARCH
corner", ancora visitabile in http://www.architecture.it/biennaleparchcorner.
Segnaliamo il gruppo nicole_fvr, giovanissimi e degni di
estrema attenzione, al quale abbiamo dedicato una pagina di
"primo piano" in cui ci anticipano i loro prossimi lavori,
e Daniele Mancini, romano, con un
interessantissimo laboratorio interattivo in http://dida.arch.uniroma3.it/activez/projects/dinamici/home.htm
dedicato ai "Dynamic System".
Due libri: "5tudi", recentissima pubblicazione della
Editrice Dedalo, http://www.dedalo.it,
costituisce una raccolta di 6 preziosi
libretti, 5 dei quali dedicati a IaN+, Mantia, MetroGrammA,
privileggio_secchi, Stalker/Ararat, impaginati dalle
abili mani dello studio grafico veneziano hstudio, http://www.hgrafica.com;
"Giovani Architetti Italiani", di Mario Campi e Pippo
Ciorra, pubblicato ed acquistabile da http://www.birkhauser.ch/books/va2/5783d.htm;
quando Aldo Aymonino era ancora un giovane.
Due concorsi per
i giovani: il primo, organizzato da "The Federation of Danish
Architects (DAL)" invita i progettisti di tutto il mondo a
partecipare ad un concorso incentrato sulla progettazione
architettonica della " information technology society of the
future"e rintracciabile in http://www.dal-aa.dk/forside/english_frame.htm,
ed è perciò dedicato a chi davvero si sente un architetto di nuova
generazione; il secondo, http://www.ethworld.ch/html/competition.html,
è il concorso per la creazione dell'ETH virtuale. Gli svizzeri ci
precedono. Non lo conoscevate? Nessuna preoccupazione: è già
scaduto...
Domain
Name: FOGA.COM
Registrant:
Frank Gehry & Associates (FOGA-DOM)
1520 B Cloverfield Blvd.
Santa Monica, CA 90404
US
Administrative
Contact, Billing Contact:
Rowe,
Philip (PR40)
root@FOGA.COM
Frank
Gehry & Associates
520 B Cloverfield Blvd.
Santa Monica, CA 90404
310-577-9450
Record
last updated on 26-Mar-1997.
Record
expires on 04-Feb-2001.
Record
created on 02-Feb-1994.
Database
last updated on 5-Jan-2001 13:04:03 EST.
Domain
servers in listed order:
LA-DNS2.DIGILINK.NET
205.147.0.102
LA-DNS1.DIGILINK.NET
205.147.0.100
Aspettiamo,
aspettiamo... Qualcosa stà per succedere. Ovunque.
Furio Barzon, marzo 2001
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