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percorso 01/2001

New Italian BlooB

"In Italia si accolgono codeste ruffianerie architettoniche e si gabella la rapace incapacità straniera per geniale invenzione, per architettura nuovissima. I giovani architetti italiani (quelli che attingono originalità dalla clandestina compulsazione di pubblicazioni d'arte) sfoggiano i loro talenti nei quartieri nuovi delle nostre città, ove una gioconda insalata di colonnine ogivali, di foglione seicentesche, di archi acuti gotici, di pilastri egiziani, di volute rococò, di putti quattrocenteschi, di cariatidi rigonfie, tien luogo, seriamente, di stile, ed arieggia con presunzione al monumentale. Il caleidoscopico apparire e riapparire di forme, il moltiplicarsi delle macchine, I'accrescersi quotidiano dei bisogni imposti dalla rapidità delle comunicazioni, dall'agglomeramento degli uomini, dall'igiene e da cento altri fenomeni della vita moderna non danno alcuna perplessità a codesti sedicenti rinnovatori dell'architettura. Essi perseverano cocciuti con le regole di Vitruvio, del Vignola e del Sansovino e con qualche pubblicazioncella di architettura tedesca alla mano, a ristampare l'immagine dell'imbecillità secolare sulle nostre città, che dovrebbero essere l'immediata e fedele proiezione di noi stessi." Manifesto dell'architettura futurista, Antonio Sant'Elia, 1 agosto 1914, http://revolution.rebel.net/~futurist/manifase.htm

È passato quasi un secolo. L'architettura italiana oggi è ad un bivio: continuare ad essere se stessa, continuare a conservare un antico e fiero ricordo, ortogonale, simmetrico, scatolare, del buon Rinascimento, o gettarsi, in ritardo, nella scoperta dei nuovi spazi, fluidi, scivolosi, imprendibili, scoperti da Gehry [una piccola parentesi quadra: quando si deciderà Frank ad aprire il suo http://www.foga.com, dominio registrato nell'ormai preistorico '94 (tra i primi architetti che capirono)? Forse che la complessa gestione della comunicazione di rete sia esprimibile con una pagina bianca, con il non fare? Che sia questo il messaggio del nostro muto profeta?] e dai software cad. "Cosà succederà alla ragazza?", come saranno le nuove architetture italiane? Di certo serviranno anni per capirlo, per digerire e metabolizzare i fermenti di una nuova sensibilità plastica, che pare irrefrenabile.

Abbiamo pensato di fare una passeggiata virtuale attraverso quelle che ci appaiono come le principali nuove correnti e tensioni architettoniche italiane. Tutti giovani, come era prevedibile. Nessun nome noto. Nessuno pubblicato su Casabella, per intenderci. Ragazzi che intuiscono, letteralmente, nuove prospettive, gente che naviga in Internet fin dalla sua comparsa. Architetti che progettano tridimensionalmente, che non si ricordano più della pianta, che comprendono l'importanza della relazionalità interumana sopra la forma pura ed astratta, che indagano il Nuovo. Che non hanno più Storia. Natalini - http://www.bk.tudelft.nl/verenigingen/link/english/natalini.htm - e gli altri sono i nazionali padri putativi (Koolhaas stesso li ha usati); innegabile. Il Futurismo, Terragni... il discorso si farebbe lungo.

Partiamo da "New Italian Blood", un'indefinibile realtà: un gruppo di giovani architetti italiani di ultima generazione che sono allo stesso tempo un insieme di architetti con obiettivi ed interessi comuni, un'esposizione ed un sito Internet; http://www.newitalianblood.com è un network interattivo di architettura che consente anche di auto-pubblicare concorsi, progetti, realizzazioni, idee e articoli in tempo reale. Partecipazione, comunicazione e accesso sono incoraggiati e illimitati. Un'esposizione sempre aperta e in evoluzione accoglie progetti e progettisti ordinati per argomenti, premi e età. Così li definisce Marco Brizzi, Direttore di Arch'it, che ha aperto un sito Internet a loro dedicato in http://www.architettura.it/nib/ e che così li introduce: "Questa esposizione 'aperta e in evoluzione' riunisce progetti premiati a concorsi internazionali di architettura elaborati da progettisti italiani al di sotto dei 36 anni, singoli o riuniti in gruppi. Da una parte una mostra itinerante che ha preso il via dalla scuola di architettura KTH di Stoccolma il 22 di febbraio 1999 e che toccherà nei prossimi mesi alcune tra le maggiori città europee (Londra, Amsterdam, Oslo, Copenaghen, Helsinki, Delft, Reykjavik, Madrid, Barcellona, Roma, Firenze), dall'altra una mostra sperimentale in internet, una finestra aperta sul mondo, con possibilità per tutti di interagire ed essere accolti in essa. I gruppi che hanno dato inizio all'avventura sono dodici, e lavorano a Roma, Milano, Bergamo, Bari, Venezia, New York, Amsterdam e Parigi. I progetti premiati sono esclusivamente per edifici e i concorsi più noti la nuova sede IUAV a Venezia, alcuni Europan, i nuovi uffici della fondazione Mies Van der Rohe a Barcellona, il nuovo stadio di football americano di Los Angeles. Uniche eccezioni due progetti di particolare interesse, uno costruito e l'altro che lo sarà presto, rare opportunità di realizzazioni alla grande dimensione per giovani in Italia."
Ed ancora, Costanza Ruggeri e Sergio Ferraris li presentano come "Giovani detective dello spazio che, forti di un passato nazionale senza eguali al mondo, e arricchiti da esperienze di studio e lavoro all’estero, intendono rifondare il senso della tradizione italiana con le nuove possibilità espressive e con le nuove esigenze della società contemporanea, aprendosi a contaminazioni, idee e ricerche altre. Per il portale di Bravaitalia hanno realizzato la più ampia e completa schedatura sul gruppo, reperibile in http://www.bravaitalia.com/arch/ita/index_it.htm.
Ecco dunque i protagonisti, è bene nominarli:  
Massimo Alvisi
, http://www.architettura.it/nib/01/alvisi.htm,  
Carbone+Stalker
, http://www.architettura.it/nib/01/carbone.htm (ma il loro nodo web principale si trova in http://digilander.iol.it/stalkerlab/tarkowsky/tarko.html, il concorso di idee da loro bandito per il Laboratorio Boario in http://digilander.iol.it/stalkerlab, una biografia dedicatagli dalla Triennale di Milano è consultabile in http://www.triennale.it/notizie/multiplicity/riassunto/stalker.htm, mentre il contributo di Stalker alla Settima Mostra Internazionale d'Architettura di Venezia in http://194.185.28.38/it/stalker/index.html), 
De Otto
, http://www.architettura.it/nib/01/deotto.htm
Garbin+Ambrosone
, http://www.architettura.it/nib/01/garbin.htm,
IaN+
, http://www.architettura.it/nib/01/ian.htm (il sito ufficiale, non ancora attivo è promesso in http://utenti.tripod.it/jan_1, una schedatura completa delle loro opere recenti  ed una breve biografia, in inglese e in francese in http://www.frac-centre.asso.fr/public/archilab/2000/catalog/ian/ianen.htm, un articolo di Maria Luisa Palumbo su "La casa di Goethe" in ttp://www.architettura.it/architetture/20000615/index.htm, mentre IaN+ all'ultima Biennale di Venezia sono a http://194.185.28.38/it/ianweb/index.htm), 
Antonella Mari
, http://www.architettura.it/nib/01/mari.htm,  
Gianluca Milesi
, http://www.architettura.it/nib/01/milesi.htm
no w here
, http://www.architettura.it/nib/01/nowhere.htm

Officina 5
, http://www.architettura.it/nib/01/officina5.htm
Andrea Stipa
, http://www.architettura.it/nib/01/stipa.htm
T-studio
, http://www.architettura.it/nib/01/tstudio.htm

Tuff+Lauro
, http://www.architettura.it/nib/01/tuff.htm
Prossimo appuntamento a Prato, a Febbraio del 2001.

Un'altra occasione estremamente produttiva e che ha permesso ad alcuni giovani di mettersi in evidenza ha avuto luogo a Roma, a fine Settembre del 2000: si tratta di un workshop, organizzato da enzimi, http://www.enzimi2000.it, dedicato alla progettazione del Centro di Produzioni Culturali al Testaccio. Un esauriente articolo dell'ottimo Luigi Prestinenza Puglisi commenta nel dettaglio gli incoraggianti esiti del laboratorio in http://www.architettura.it/files/20010105/spin+. Cinque i gruppi impegnati nella progettazione: 
APST STUDIO
(Gianluca Andreoletti, Maximiliano Pintore, Stefano Tonucci), anche autori del Ponte della Scienza, progetto vincitore al concorso "Due ponti pedonali sul Tevere", pubblicato in http://www.europaconcorsi.com/root/risultati/files/3449.html;
NEMESI STUDIO (Michele Molè, M. Claudia Clemente)

SPIN+
(Filippo Innocenti, Maurizio Meossi), sul cui loro progetto Vegetown , presentato on line in occasione del concorso "Città: terzo millennio - Concorso Intenazionale di Idee", bandito dalla Biennale di Venezia della VII Mostra Internazionale di Architettura, esiste un'ottimo articolo di Matteo Zambelli
in http://www.architettura.it/architetture/20000905 (il sito del gruppo è su http://www.spindesign.supereva.it/ è per ora solo una promessa ); 
S-TUFF
(Luigi Centola, Massimo Alvisi, Mauro Piantelli); 
UFO
(Andrew Wai-Tat Yau, Claudio Lucchesi, Denis Balent), che vanno ricordati anche per http://www.archimagazine.com/aufogrup.htm
.

Un'iniziativa settembrina di rilievo per il mondo dei progettisti italiani emergenti è stata organizzata dall'Istituto Nazionale di Architettura (fondato da Zevi nel 1959, ricordiamolo) in occasione della Biennale d'Architettura e annunciata in http://www.inarch.it/biennale.htm. Livio Sacchi, (del quale invitiamo a visitare l'intrigante http://www.rappresentazione.it) ha per la prima volta riunito gran parte dei giovani che stanno cercando le nuove strade dell'architettura. L'aria era tersa e sospesa mentre ogni gruppo presentava in un maxischermo le immagini ipermediali dei propri ultimi progetti. Erano presenti anche Puglisi, Saggio e Brizzi, i critici di nuova generazione. Di quell'evento rimane in rete solo la lista dei partecipanti, che consigliamo comunque di consultare e memorizzare: 5+1 Architetti associati, AAM Agrello Aureggi Mattioli, albo, Alvisi Kirimoto, area,  RUNdom_architects, Bilò Ciarpella Orofino, Botticini Tesic, Bradaschia, Braguglia, Brugellis, Calabrese D’Annuntis, Camerana, Carbone, Cerfogli Fontana, Cliostraat, Colafranceschi, D’Ambrosio, De Otto Associati, Delogu Lixi, Di Carlo Sgandurra, Fontana atelier, Gambardella, Giammetta, Gioffrè Iarrera, Goffi, gruppo a12, gruppo Ombra, ian+, Lutri Cianci, Malfatto, Mantia studio, mao emmeazero, Mari, Metrogramma, Milesi, Morabito Dattilo, n! studio, negozio blu, nemesi, n-urbs, paesaggiamente, seste_, s-tuff architects, Stipa, Tavani Giammatteo, Ter.re., t-studio, ufo, Unali, Villari, Zampieri+Moderini. Antonino Saggio ha poi pubblicato in uno spazio riservato alcuni imperdibili spezzoni video dei momenti salienti dell'incontro, purtroppo molto impegnativi da scaricare dalla pagina http://www.arc.uniroma1.it/saggio/Filmati/SimposioBiennale/Biennale.Html.

Dato che si passa di là, non si può non passare a dare un'occhiata alla collana di "Testo&Immagine" intitolata "La Rivoluzione Informatica" in http://www.arc.uniroma1.it/saggio/RivoluzioneInformatica/ITAIndexIT.Html. Antonino Saggio, curatore della collana (che fà parte dell'Universale di Architettura fondata da Bruno Zevi), svolge un potente ruolo di promotore per le nuove, veramente rivoluzionarie, idee architettoniche. Riteniamo che questi libretti tascabili costituiscano l'evento editoriale italiano d'architettura più interessante degli ultimi tempi. La maggior parte dei volumi pubblicati sono stati scritti e pensati da giovanissimi architetti: Christian Pongratz, Maria Rita Perbellini, Marco Galofaro, Mirko Galli, Claudia Muhlhoff, Luca Galofaro; questi sono i nomi da tenere sott'occhio.

Un'altra intelligente operazione è stata quella ideata e coordinata da Francesco Cirillo in "Saper credere in Architettura", della Clean edizioni, http://www.gekoweb.com/CLEAN/cat13.html: una collana di intime interviste a grandi architetti, curata da studenti e giovani architetti. Questi neoononancora architetti non hanno esitato a porre domande acute e provocatorie ai protagonisti dell'architettura contemporanea interrogandoli sulle ragioni e il futuro della disciplina. Da segnalare in particolare "Settantacinque domande a Peter Eisenman" di Massimo Sodini.

A Roma, tra Maggio e Giugno del 2000, Inarch ha curato la "biennale giovani architetti"; sono stati realizzati diversi eventi d'avanguardia (mostre, conferenze, workshop), nei quali si è attinto ampiamente alle tecnologie infocomunicative. Purtroppo in rete rimane un sito alquanto scarno, che lascia solo spazio all'immaginazione, http://art.dada.it/inarchbiennalegiovani.

Nel Forum dedicato ad "Architettura e Design" di SuperEva di Dada e moderato da Marco Brizzi (non dimentichiamo che i fondatori della nota webhouse sono degli architetti), Gian Marco Bruno ha lanciato il tema "A proposito dei nuovi architetti italiani" http://forum.supereva.it/arte_e_cultura/architettura_e_design/10det.html. Merita sicuramente una visita e, per chi se la sente, un intervento.

Molti giovani, neorachitetti, ma anche e soprattutto universitari, continuano a pubblicare in rete esperienze, progetti, riflessioni. Puglisi stesso si è accorto di Thomas Bisiani e Stefano Antonello, che hanno ricevuto la Menzione d'onore a Venezia al concorso dell'ultima Biennale veneziana e gli ha dedicato un ottimo articolo in http://www.architettura.it/files/20000918; ecco, http://www.archimagazine.com/kboario1.htm, gli stessi autori nel concorso di idee per il foro boario a Roma. Il gruppo A12 (Nicoletta Artuso, Andrea Balestrero, Gianandrea Barreca, Antonella Bruzzese, Maddalena De Ferrari, Francesca Di Salle, Fabrizio Gallanti, Massimiliano Marchica, Udo Noll, Peter Scupelli Il progetto si chiama parole! ed è un lexicon dinamico sulla città contemporanea) ha attivato  http://king.dom.de/parole, l'abecedario della new-architecture. Sono state attivate diverse e-zine online prodotte da studenti italiani: archi_ve_s, http://www.iuav.it/archives, la rivista Electa degli studenti dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Eggzine, http://www.poli.studenti.to.it/eggzine, ingenua, periferica, lirica, facoltativa e transeunte, rivista online gestita da studenti di architettura del Politecnico di Torino, 2a+p, http://www.dueapiup.it, rivista, definita di progettazione, che è in realtà un laboratorio dove arte, architettura e pensiero confluiscono per analizzare argomenti e temi della cultura contemporanea, archi 1999, dall'Università La Sapienza in Roma, http://dida.arch.uniroma3.it, la milanese 25 cm, http://www.25cm.net, con una nuova sezione, infoarch per la segnalazioni di eventi, mostre e concorsi . Uno studente IUAV, Enrico Botta , si permette di pubblicare qualcosa del genere: http://stud.iuav.it/~bttnrc01. Noi stessi, di architecture.it (con Manuel Orazi, Ruben Baiocco e Giovanni Damiani) abbiamo realizzato un evento alla Settima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, "biennale pARCH corner", ancora visitabile in http://www.architecture.it/biennaleparchcorner. Segnaliamo il gruppo nicole_fvr, giovanissimi e degni di estrema attenzione, al quale abbiamo dedicato una pagina di "primo piano" in cui ci anticipano i loro prossimi lavori, e Daniele Mancini, romano, con un interessantissimo laboratorio interattivo in http://dida.arch.uniroma3.it/activez/projects/dinamici/home.htm dedicato ai "Dynamic System".

Due libri: "5tudi", recentissima pubblicazione della Editrice Dedalo, http://www.dedalo.it, costituisce una raccolta di 6 preziosi libretti, 5 dei quali dedicati a IaN+, Mantia, MetroGrammA, privileggio_secchi, Stalker/Ararat, impaginati dalle abili mani dello studio grafico veneziano hstudio, http://www.hgrafica.com; "Giovani Architetti Italiani", di Mario Campi e Pippo Ciorra, pubblicato ed acquistabile da http://www.birkhauser.ch/books/va2/5783d.htm; quando Aldo Aymonino era ancora un giovane.

Due concorsi per i giovani: il primo, organizzato da "The Federation of Danish Architects (DAL)" invita i progettisti di tutto il mondo a partecipare ad un concorso incentrato sulla progettazione architettonica della " information technology society of the future"e rintracciabile in http://www.dal-aa.dk/forside/english_frame.htm, ed è perciò dedicato a chi davvero si sente un architetto di nuova generazione; il secondo, http://www.ethworld.ch/html/competition.html, è il concorso per la creazione dell'ETH virtuale. Gli svizzeri ci precedono. Non lo conoscevate? Nessuna preoccupazione: è già scaduto...

 

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Aspettiamo, aspettiamo... Qualcosa stà per succedere. Ovunque.  

 

Furio Barzon, marzo 2001

 

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Nicole_fvr
è un promettente gruppo di giovanissimi progettisti italiani. Il loro sito è un vero e proprio laboratorio dal quale divulgare i risultati di avanzate e raffinate ricerche. In esclusiva un approfondimento sul gruppo, la storia del sito ed una breve intervista.
 
per approfondire
superstudio
una delle rare pagine in rete a loro dedicate

 
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il network dei giovani architetti italiani

 
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un'attenta analisi dell'evento

 
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un articolo di Matteo Zambelli

 
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